{"id":642,"date":"2026-05-22T09:27:04","date_gmt":"2026-05-22T07:27:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadioristano.it\/tutelaminori\/?p=642"},"modified":"2026-05-22T09:27:14","modified_gmt":"2026-05-22T07:27:14","slug":"accompagnare-i-minori-nella-costruzione-della-propria-identita-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadioristano.it\/tutelaminori\/2026\/05\/22\/accompagnare-i-minori-nella-costruzione-della-propria-identita-digitale\/","title":{"rendered":"Accompagnare i minori nella costruzione della propria identit\u00e0 digitale"},"content":{"rendered":"<p data-start=\"772\" data-end=\"1188\">\u00abImmagine, identit\u00e0 e vulnerabilit\u00e0 digitali del minore. Sviluppo dell\u2019identit\u00e0, accettazione di s\u00e9 e strategie di prevenzione degli abusi tra diritto, sanit\u00e0 e tecnologia\u00bb. Questo il tema del convegno interdisciplinare organizzato dal Servizio Regionale per la Tutela dei Minori e degli Adulti Vulnerabili (SRTM) della Conferenza Episcopale Sarda, in collaborazione con l\u2019Ordine degli Avvocati di Cagliari, svoltosi sabato 16 maggio nell\u2019Aula \u00abAldo Marongiu\u00bb dell\u2019Ordine degli Avvocati, nel Palazzo di Giustizia.<\/p>\n<p data-start=\"772\" data-end=\"1188\">Al centro del convegno fenomeni di stretta attualit\u00e0 quali la fragilit\u00e0, l\u2019isolamento, la pedopornografia, lo <em data-start=\"900\" data-end=\"912\">sharenting<\/em> (la pratica dei genitori di pubblicare costantemente foto, video e dettagli intimi sulla vita dei propri figli sui social media) e, naturalmente, l\u2019intelligenza artificiale. Tutti fenomeni diversi, ma che incidono sulla costruzione dell\u2019identit\u00e0 dei minori nell\u2019era digitale.<\/p>\n<p data-start=\"1190\" data-end=\"1494\">Nel saluto iniziale, il presidente dell\u2019Ordine degli Avvocati di Cagliari, Matteo Pinna, ha evidenziato la necessit\u00e0 di appuntamenti come quello di sabato scorso: \u00ab\u00c8 necessario confrontarsi per comprendere meglio fenomeni in continua evoluzione, con ricadute importanti sulla societ\u00e0, specie sui minori\u00bb.<\/p>\n<p data-start=\"1496\" data-end=\"2232\">L\u2019avvocata Valeria Aresti, coordinatrice regionale SRTM-CES, ha evidenziato come la questione abbia ormai superato i confini della semplice tutela dei dati personali: \u00aboggi investe le condizioni attraverso cui il minore costruisce la propria identit\u00e0 personale. Non basta spiegare come usare una piattaforma: bisogna educare a comprenderne i meccanismi, gli algoritmi e gli effetti\u00bb. Quanto poi all\u2019intelligenza artificiale, \u00abnon crea la fragilit\u00e0, ma pu\u00f2 intercettarla, amplificarla o stabilizzarla\u00bb, visto che sempre pi\u00f9 giovani sostituiscono il confronto con genitori e coetanei con gli assistenti virtuali: il rischio concreto \u00e8 che si rafforzino l\u2019isolamento e la dipendenza e che crescano le distorsioni emotive.<\/p>\n<p data-start=\"2234\" data-end=\"2926\">Sul tema dei social network, Marco Pitzalis, direttore del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell\u2019Universit\u00e0 di Cagliari, \u00e8 stato molto esplicito: \u00abNon sono pi\u00f9 soltanto strumenti di comunicazione, ma sono diventati veri e propri ambienti di formazione dell\u2019identit\u00e0\u00bb e in un contesto segnato da precariet\u00e0, individualismo e legami familiari pi\u00f9 deboli, l\u2019adolescenza perde spazi di sperimentazione. La conseguenza \u00e8 che \u00abnon si possono pi\u00f9 commettere errori, perch\u00e9 resta traccia e l\u2019immagine personale diviene cos\u00ec capitale sociale, misurato in visibilit\u00e0, consenso e approvazione\u00bb. Questi ultimi tre elementi sono diventati i principali parametri di valutazione degli individui.<\/p>\n<p data-start=\"2928\" data-end=\"3054\">Sullo sfondo resta per\u00f2 il vero elemento capace di dare risposte a una situazione di forte instabilit\u00e0:<strong> il ruolo degli adulti<\/strong>. Genitori, insegnanti ed educatori hanno un compito essenziale: riconoscere segnali a volte impercettibili, come il ritiro sociale dei propri figli o la continua esposizione online, spesso seguita dal bisogno compulsivo di approvazione. Quando questa non arriva, possono emergere aggressivit\u00e0 e calo del rendimento scolastico. La presenza educativa resta comunque lo strumento pi\u00f9 efficace per intercettare questi segnali: seguire costantemente i propri figli \u00e8 un\u2019azione preventiva rispetto ai fenomeni che oggi si registrano.<\/p>\n<p data-start=\"3584\" data-end=\"3852\">Purtroppo, per\u00f2, gli adulti contribuiscono al problema quando condividono online immagini dei figli fin dalla nascita. Una pratica che costruisce una traccia digitale permanente prima ancora che il minore possa scegliere come raccontarsi: \u00e8 il cosiddetto <em data-start=\"3839\" data-end=\"3851\">sharenting<\/em>.<\/p>\n<p data-start=\"3854\" data-end=\"4578\">Mons. Roberto Carboni, arcivescovo di Oristano e vescovo di Ales-Terralba, delegato della CES per la tutela dei minori, ha posto l\u2019accento sull\u2019impegno della Chiesa nella tutela dei minori e degli adulti vulnerabili. \u00abIl Servizio regionale, unitamente a quelli delle diocesi \u2013 ha detto \u2013 \u00e8 impegnato nella promozione della tutela dei minori, segno evidente di come la Chiesa abbia a cuore la protezione dei pi\u00f9 fragili, attraverso la formazione, la collaborazione con le istituzioni e la costruzione di prassi condivise\u00bb. Da parte della Chiesa \u00abnessuna minimizzazione, n\u00e9 omissioni n\u00e9, tantomeno, ritardi\u00bb, ha detto monsignor Carboni: \u00abal contrario, c\u2019\u00e8 la volont\u00e0 di rafforzare quotidianamente la cultura della prevenzione\u00bb.<\/p>\n<p data-start=\"4580\" data-end=\"5354\">Nel corso del convegno sono state affrontate anche le ricadute sul fronte giudiziario delle azioni compiute ai danni delle persone in rete. Luisella Fenu, procuratrice del Tribunale per i minorenni di Sassari, ha evidenziato i reati pi\u00f9 diffusi: diffamazione, revenge porn, stalking, violenza privata e diffusione di materiale pedopornografico. Reati che nascono spesso all\u2019interno di relazioni affettive, dove lo scambio di immagini intime \u00e8 percepito come parte del rapporto. \u00abQuando queste relazioni cambiano \u2013 ha spiegato la procuratrice \u2013 molti ragazzi trasformano quei materiali in strumenti di ricatto\u00bb. Alla base c\u2019\u00e8 soprattutto l\u2019inconsapevolezza: i giovani non percepiscono la gravit\u00e0 delle proprie azioni n\u00e9 le conseguenze permanenti che il digitale pu\u00f2 generare. La sfida non \u00e8 pi\u00f9 soltanto proteggere i minori, ma accompagnarli nella costruzione consapevole della propria identit\u00e0 digitale. In questo senso, la Procura minorile di Sassari porta avanti progetti nelle scuole, nei quali si analizzano e si simulano celebrazioni di processi legati ai reati commessi in rete: di fronte alle conseguenze reali di alcune azioni, i giovani prendono coscienza delle proprie responsabilit\u00e0. Una buona prassi preventiva.<\/p>\n<p data-start=\"4580\" data-end=\"5354\"><em>fonte: Servizio Regionale Tutela Minori &#8211; CES<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abImmagine, identit\u00e0 e vulnerabilit\u00e0 digitali del minore. Sviluppo dell\u2019identit\u00e0, accettazione di s\u00e9 e strategie di prevenzione degli abusi tra diritto, sanit\u00e0 e tecnologia\u00bb. 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