La Visita pastorale a Laconi: cronaca e foto

Domenica 12 aprile l’Arcivescovo Roberto è stato accolto dalla comunità di Laconi per l’inizio della Visita Pastorale nel paese natale di Sant’Ignazio.

Ad attenderlo, sul sagrato della chiesa, i frati cappuccini che guidano la parrocchia, le autorità civili e militari del paese, tanti fedeli. La Messa, animata dal coro parrocchiale, ha dato il via a cinque giorni di incontri, dialogo, preghiera, fraternità.

Tra i tanti momenti vissuti, alcuni sono stati molto significativi. Il primo tra questi l’incontro coi bambini che quest’anno si apprestano a ricevere la Prima Comunione: l’Arcivescovo, alla presenza delle famiglie, ha celebrato il Sacramento della Riconciliazione nella loro Prima confessione. Un momento intenso in cui l’Arcivescovo, al termine, ha sottolineato l’importanza del chiedere scusa e la bellezza di ricevere, sempre, il perdono. Gli stessi bambini hanno poi partecipato, nella giornata dedicata ai più piccoli, all’incontro con tutti coloro che partecipano alle attività di catechesi: dopo la presentazione da parte delle catechiste delle attività annuali e delle difficoltà nei percorsi di iniziazione cristiana c’è stato un gioioso e divertente dialogo tra l’Arcivescovo e i bambini e ragazzi. Tante domande, dall’una e dall’altra parte, tra curiosità, vita di fede e attualità. Un particolare messaggio mons. Carboni lo ha voluto lasciare ai cresimandi che gli chiedevano quando avrebbero ricevuto il Sacramento della Confermazione: la domanda è giusta, ha risposto, ma non preoccupatevi di quando sarà ma di come vi state preparando a viverla perché oggi c’è bisogno di ragazzi che ci diano una mano a testimoniare l’amicizia di Gesù e con Gesù.

Altro momento significativo della Visita Pastorale l’incontro prima con i gruppi che operano all’interno della parrocchia e poi quello con le numerose associazioni che animano la vita sociale della comunità laconese. L’Arcivescovo è rimasto piacevolmente colpito dalla vitalità associativa e dal desiderio di gran parte della comunità di mettersi al servizio degli altri condividendo i talenti e le passioni. Ai collaboratori parrocchiali che hanno lamentato la fatica di avere continuità pastorale a causa del continuo avvicendarsi di parroci, nove negli ultimi venti anni, ha esortato a perseverare nel servizio, a saper costruire non massimi sistemi ma piccoli progetti possibili e sostenibili. Ha invitato in particolar modo il Consiglio pastorale parrocchiale a mettersi in atteggiamento di dialogo e confronto costruttivo con il parroco, avendo il coraggio di manifestare le proprie idee proposte per il bene della comunità. Nella vita di una parrocchia, ha detto, è importante trovare il giusto equilibrio tra la formazione spirituale, l’azione sacramentale e la missione pastorale. A volte ci si dedica troppo alla spiritualità e si trascurano le cose da fare, altre volte ci si butta a testa bassa nelle cose da fare e ci si dimentica del punto di partenza, della sorgente dell’azione. Ai rappresentanti delle associazioni laicali, dopo averli ringraziati per l’impegno che mettono nei vari ambiti della vita del paese, li ha incoraggiati a non arrendersi di fronte alle fatiche del servizio e alle critiche di chi non fa e a mettere al centro del loro fare la crescita della comunità. Ai gruppi di natura ecclesiale così come a quelli a sfondo sociale l’Arcivescovo ha invitato a saper fare rete, a trovare momenti comuni di attività che vadano al di là del credo religioso e che abbiano al centro il bene della comunità.

Un altro momento forte della Visita è stato l’incontro coi malati e con gli anziani della casa di riposo: momenti commoventi con chi ha gioito della presenza del Signore a casa sua.

Nella Messa conclusiva l’Arcivescovo ha ringraziato per l’accoglienza, ha fatto i complimenti per la vitalità del paese, ha invitato la comunità a sapere godere di quella spiritualità francescana di cui la comunità è caratterizzata e di cui, forse, non ci si rende conto: Sant’Ignazio sia esempio di essenzialità nell’incontro con il Signore, nelle relazioni tra voi e nelle cose da fare.

Al termine della celebrazione il parroco, a nome di tutta la comunità, ha regalato all’Arcivescovo un’icona in cui sono rappresentati San Francesco e Sant’Ignazio. Un concerto del coro polifonico laconese ha chiuso in un clima di festa la Visita pastorale.

A cura di Fabio Murgia, pubblicato su L’ARBORENSE N. 15 del 26 aprile 2026


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