La Visita a Mogorella: cronaca e foto

Mercoledì 29 aprile ha avuto inizio la Visita Pastorale dell’Arcivescovo Roberto alla nostra piccola comunità che oggi si attesta intorno ai 400 abitanti: anche da queste parti ha colpito non poco la crisi di natalità.

Adeguatamente anticipata e preparata dal parroco, don Nicola Pinna, la Visita ha da subito rispecchiato lo slogan evangelico che la accompagna, ovvero la frase che Gesù rivolge a Zaccheo: Scendi subito perché oggi devo fermarmi a casa tua.

Alle ore 18 mons. Carboni è stato accolto nella chiesa parrocchiale: una piccola ma accogliente chiesa, da poco restaurata, dedicata a San Lorenzo martire, per il quale i mogorellesi nutrono una grande devozione tanto che viene festeggiato due volte nel corso dell’anno, ovvero il 20 maggio e il 10 agosto. Ad attendere l’Arcivescovo c’erano il Parroco, il Sindaco e tanti fedeli che lo hanno ricevuto pieni di gioia, desiderosi di conoscerlo meglio e di accoglierlo.

Al saluto del parroco e alla preghiera comunitaria di invocazione allo Spirito Santo, è seguito l’intervento del sindaco, Lorenzo Carcangiu, il quale ha messo in luce problematiche tipiche delle piccole comunità composte prevalentemente da persone anziane, da uno scarso numero di giovani e da pochissimi bambini. Il primo cittadino ha poi confermato la più ampia disponibilità dell’Amministrazione comunale, per la propria competenza, a rendere le strutture idonee e adeguate alla pratica religiosa. Quindi è intervenuto un rappresentante della comunità locale che, nell’esprimere vivo apprezzamento per l’iniziativa, ha evidenziato, fra le altre cose, che la comunità  stessa sta vivendo momenti davvero difficili, con molte sofferenze e con grandi incertezze per tutti, ai quali si aggiungono da un lato la carenza sempre più marcata di sacerdoti, con le conseguenti limitazioni alla pratica religiosa e dall’altro obbligati, a livello umano, ad affrontare una grave crisi dei valori civili, morali e religiosi, in particolare di quelli di carattere sanitario, sociale ed economico, subdolamente sostituiti da quelli dell’odio, dell’egoismo, della violenza, della prepotenza e della prevaricazione che stanno provando fortemente anche la nostra fede.

Subito dopo ha avuto inizio la Celebrazione eucaristica durante la quale, nell’omelia, dopo aver spiegato il senso e gli obiettivi della Visita Pastorale, mons. Carboni ha ringraziato per la calorosa accoglienza e ci ha rivolto bellissime parole d’incoraggiamento. Ci ha esortato a far tesoro di quanto nella comunità è presente come la Confraternita, istituita circa venti anni fa, e il piccolo coro parrocchiale. Le parole dell’Arcivescovo sono state preziose e stimolanti per i fedeli presenti che lo hanno ascoltato con grande interesse e attenzione.

Per ben quattro giorni la comunità ha potuto godere della sua presenza e nei visi delle persone si poteva leggere la gioia immensa per una guida così autorevole e paterna. Nel corso della Visita non sono mancati i momenti di intensa commozione, come la visita agli anziani della casa di riposo Madonna della Salette dove la responsabile della struttura ha fatto presente le difficoltà psico-fisiche che le persone si trovano ad affrontare giorno per giorno e agli anziani custoditi e accuditi dalle famiglie di appartenenza. Poi la Visita ai malati: il 1° maggio, accompagnato dal parroco e percorrendo a piedi le vie del paese, l’Arcivescovo è voluto entrare in diverse case. A quanto riferito da alcuni di essi, la Visita è stata graditissima, tant’è che qualcuno, commentandola, quasi con rammarico e un pizzico di amarezza, ha esclamato: propiu bellu! ma bai e cicca immoi candu ada torrai (davvero bello! Però chissà, ora, quando tornerà). Particolarmente apprezzata, fra le altre cose, nei giorni di Vista la disponibilità dell’Arcivescovo, oltreché a dialogare con tutti, anche ad amministrare il Sacramento della penitenza.

Molto importante si è rivelato l’incontro con il Consiglio comunale: mons. Carboni ha potuto cogliere alcuni aspetti e problematiche del paese, nonché documentarsi meglio sui beni culturali, monumentali e archeologici presenti nel territorio.

Sabato 2 maggio, si è conclusa la Visita con la Messa solenne, animata dal Coro parrocchiale. L’Arcivescovo Roberto, tratteggiando il positivo bilancio dei 13 giorni trascorsi nelle quattro parrocchie affidate a don Nicola, ha detto di aver rilevato, nell’osservare i comportamenti quotidiani delle persone incontrate, le particolari attenzioni riservate alle persone fragili, la genuinità della vita reale nella quale riconoscere la vera vita cristiana. Molto gradite dalla comunità le parole di apprezzamento che Monsignor Roberto ha pronunciato per la cura che i mogorellesi hanno per i loro anziani e per il decoro del paese. Un consiglio e un’esortazione importante, sicuramente da mettere in pratica, è stata quella dell’invito alla collaborazione e alla ricerca di momenti di unità con le comunità vicine, anch’esse guidate da don Nicola.

Subito dopo la Messa, nel salone parrocchiale, l’Arcivescovo si è trattenuto con le Autorità e i fedeli a consumare un frugale rinfresco.

Claudia Murgia e Maria Franca Troncia (pubblicato su L’Arborense n. 18 del 17 maggio 2026)


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