ORISTANO, 15 gennaio 2026 – In merito all’articolo pubblicato in data odierna dalla testata LinkOristano, dal titolo “Otto casi di abusi su minori censiti anche nella chiesa oristanese: la garante scrive alla Cei”, il Referente Diocesano per la Tutela dei Minori e degli Adulti Vulnerabili dell’Arcidiocesi di Oristano intende precisare quanto segue:
dalla sua istituzione a oggi, il Centro di Ascolto del Servizio Diocesano — nato per esprimere la vicinanza della Chiesa a chiunque abbia subito abusi da parte di membri della comunità ecclesiale — non ha ricevuto alcuna segnalazione o denuncia relativa a casi di abuso, citati nel suddetto articolo.
Il Servizio Diocesano ribadisce la propria missione di ascolto e accoglienza e, al fine di fare piena luce su ogni presunta irregolarità e garantire la giustizia e la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili, invita e incoraggia chiunque fosse a conoscenza di situazioni di abuso o ne fosse stato vittima a:
- rivolgersi prontamente all’Autorità Giudiziaria per presentare formale denuncia;
- prendere opportuni contatti con il Centro di Ascolto Diocesano per presentare una formale segnalazione che consentirà all’Arcidiocesi di Oristano di avviare l’iter procedurale previsto dalle norme del Codice di Diritto Canonico e dalle Linee Guida della Conferenza Episcopale Italiana.
Si ribadisce che il Centro di Ascolto è a completa disposizione di vittime e segnalanti e, in piena sinergia con il Servizio Diocesano per la Tutela dei Minori, garantisce la massima attenzione ed il rispetto delle procedure per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili.
Il Referente Diocesano per la Tutela dei Minori
Paolo Baroli

