PGV diocesana: al via un cammino per i giovani

L’estate 2026 non ha potuto registrare, diversamente dagli anni scorsi, alcuna iniziativa di pastorale giovanile vocazionale. Non è stata comunque una stagione infruttuosa per l’equipe diocesana di PGV che ne ha approfittato per incontrarsi e programmare per il nuovo anno liturgico. La prima proposta, 10 parole per la tua vita, partirà il 19 ottobre. Ne abbiamo parlato con don Marco Ruggiu, coordinatore dell’équipe diocesana.


10 parole… che tipo di proposta è? Tutta da scoprire o per chi vi parteciperà c’è già un progetto da cui partire?

La proposta delle 10 parole che vogliamo far partire quest’anno nella nostra Arcidiocesi prende spunto da quella che è l’intuizione di don Fabio Rosini, sacerdote romano, biblista e scrittore, Direttore del Servizio per le Vocazioni della Diocesi di Roma, che dal 1993 propone questo itinerario di catechesi per giovani, per la riscoperta della fede o per arrivare a una fede sempre più matura. È un cammino impostato sui Dieci Comandamenti, interpretati appunto come parole di vita, che è capace di suscitare domande, far trovare risposte e anche risvegliare, forse, il desiderio di Dio e di una sua conoscenza più profonda per arrivare a una conoscenza più profonda di sé stessi.


La locandina evoca un sentiero, un cammino… come si inserisce questa proposta in un mondo come quello dei giovani dove invece ci si muove virtualmente, possibilmente da casa?

Volutamente nella locandina si è inserita questa immagine che, davvero, evoca un cammino: in effetti potrà e dovrà essere un cammino da fare insieme. Non sono totalmente d’accordo quando si dice che i giovani si muovono solo virtualmente: anzi, sono sempre più convinto che i giovani abbiano il desiderio di mettersi in cammino nel reale, nella esperienza concreta di relazioni, e cerchino testimoni credibili da seguire. Ecco: questo itinerario vuole appunto aiutarli a farli ripartire nel cammino di fede, seguendo la testimonianza di chi magari ha già fatto esperienza del Signore per poi arrivare a far sì che anche loro possano essere testimoni del Signore nella vita di chi incontreranno.


Il termine parole richiama al comunicare… c’è più bisogno oggi di linguaggi nuovi o di contenuti controcorrente per catturare l’attenzione?

Sì, certamente il termine parole richiama il comunicare. Penso che oggi ci sia bisogno di un linguaggio nuovo, che è quel linguaggio che papa Leone ha richiamato più volte e che continua a richiamare con forza. Un linguaggio che sia disarmato, capace di poter disarmare i nostri ambienti e poter vivere così da pacificati nei luoghi in cui abitiamo.

Più che per catturare l’attenzione, penso che ci sia un bisogno di un linguaggio nuovo per vivere davvero e poter sperimentare concretamente la pace nei nostri ambienti: una pace che può venire solo dall’incontro con la Parola.


Questa proposta si inserisce in un programma di PGV che prevede altre iniziative? Cosa bolle in pentola?

Tante iniziative bollono in pentola. Il nuovo anno pastorale ha come centro, per i giovani, la Giornata Mondiale dei Giovani a Seoul nell’agosto 2027. Tema conduttore della Giornata sarà: Coraggio, io ho vinto il mondo. Su questo tema presenteremo una serie di incontri che prepareranno la Giornata Mondiale, sia per chi partirà a Seoul, sia per chi resterà in diocesi e vivrà da qui questa esperienza.