La storia, i misteri e la bellezza senza tempo del Monastero di Santa Chiara si svelano nel fascino della notte. Nei mesi di luglio e agosto, noi Clarisse apriamo le porte della nostra casa per le visite serali a tema: ogni martedì sera, sino al 25 agosto, accompagneremo i visitatori gli ambienti solitamente inaccessibili, raccontando la storia del monastero.
C’è una grande novità, ideata e organizzata con la Delegazione FAI di Oristano, di questo ciclo Nel cuore del silenzio: il nostro racconto sarà intrecciato e approfondito da studiosi ed esperti. Infatti ogni settimana c’è un momento di approfondimento culturale di un tema specifico, che cambia di volta in volta. Dopo l’illustrazione dei dipinti del Trecento, a cura degli esperti del FAI, che si è svolta lo sorso martedì 7 luglio, lo sguardo si sposterà anche sul prezioso patrimonio librario e d’archivio: il maestro Enrico Correggia condurrà i partecipanti in un viaggio nella memoria scritta del monastero, attraverso l’analisi degli unici due testi con notazione musicale che conserviamo, il Cantorino e il manoscritto 1bR. Questo legame profondo con l’identità del territorio emergerà anche grazie all’intervento del prof. Piero Ortu, che analizzerà la centralità e la preminenza politica e spirituale del complesso nel periodo giudicale, evidenziando il legame indissolubile che unisce la storia di Santa Chiara alla famiglia degli Arborea. Un’occasione davvero straordinaria sarà rappresentata dall’accesso esclusivo al laboratorio di restauro temporaneo, allestito all’interno del Monastero. Qui si potrà assistere al lavoro degli specialisti del Restauro arborense, impegnati nel delicato intervento sulle antiche mensole lignee del Trecento della Chiesa. L’evoluzione materiale del complesso sarà ulteriormente indagata dallo storico dell’arte, Obler Luperi, in particolare attraverso l’analisi della torretta attigua alla Chiesa, mentre l’arch. Gabriele Pettinau ne ripercorrerà l’intera vicenda stilistica e costruttiva dal Medioevo all’età contemporanea. Il viaggio nella storia sarà arricchito dagli appuntamenti dedicati ai nostri tesori documentari. La dirigente archivista del Ministero della Cultura, Monica Grossi, presenterà infatti l’esposizione eccezionale della pergamena trecentesca, il contratto matrimoniale tra Pietro III e Costanza di Saluzzo, uno tra i documenti più preziosi dell’archivio. Infine, la ricercatrice Maria Grazia Mele tratterà del complesso monastico nella più ampia cornice dell’urbanistica medievale di Oristano, con riferimento al nostro Condaghe custodito in archivio.
Caterina Quartu, Abbadessa
Clicca qui per saperne di più e prenotarti!

