Si è conclusa martedì 22 aprile la Visita Pastorale di tre giorni che l’Arcivescovo Roberto ha fatto nella comunità di Villa Sant’Antonio, prima delle quattro parrocchie, guidate dallo scorso settembre, da don Nicola Pinna.
La mattina del 19 aprile, la comunità ha atteso fervente l’arrivo del suo Pastore, desiderosa di incontrarlo fin da quando don Nicola annunciò mesi fa, la bella notizia che l’Arcivescovo si sarebbe fermato anche a casa nostra. All’arrivo in chiesa, mons. Carboni è stato accolto dal parroco, dai confratelli, dai ministranti, dalle autorità civili, dall’Arma dei Carabinieri, e da tanti parrocchiani. Dopo il saluto di don Nicola che ha presentato la comunità, è stato il sindaco Fabiano Frongia a rivolgere il saluto di benvenuto al Vescovo a nome di tutta la popolazione. Nelle sue parole il sindaco ha delineato brevemente, ma in modo esaustivo, i tratti della comunità: Villa Sant’Antonio è una comunità piccola ma ricca di storia, tradizioni e relazioni autentiche. Qui il senso di appartenenza e l’attenzione verso il prossimo continuano a essere pilastri fondamentali della vita quotidiana. Il sindaco ha poi sottolineato l’importanza dell’impegno a favore del prossimo: Pur nella distinzione dei ruoli, condividiamo l’impegno per il bene comune, per la dignità di ogni persona e per il sostegno a chi si trova in difficoltà. Infine il sindaco ha concluso manifestando la certezza che la presenza del Vescovo sarà fonte di incoraggiamento e di consolidamento per tutta la comunità.
Terminati i saluti, ha avuto inizio la solenne celebrazione della Messa presieduta dall’Arcivescovo e concelebrata dal parroco e dal cappellano dell’ospedale di Isili don Antonello Demurtas, convenuto per l’occasione. Hanno così preso il via le intense giornate che la comunità ha vissuto accanto all’Arcivescovo, scandite da momenti importanti e significativi che hanno portato una ventata di entusiasmo nella tranquilla routine quotidiana del piccolo centro.
Per i parrocchiani è stato confortante poter dialogare familiarmente con il proprio vescovo, in particolare durante l’assemblea tenuta in chiesa nel pomeriggio della prima giornata di Visita pastorale: i membri dei gruppi presenti, come il coro, i confratelli e le prioresse hanno potuto presentare l’organizzazione e il funzionamento della parrocchia, soffermandosi anche su alcune difficoltà e problematiche che mons. Carboni ha accolto, proponendo alcuni consigli per la risoluzione. Preziose sono state anche le parole di incoraggiamento che egli ha rivolto ai presenti, esortandoli a perseverare nell’impegno e nella collaborazione al servizio della comunità.
Durante la mattinata del 20 aprile, come da programma, l’Arcivescovo si è recato in Municipio per incontrare il sindaco e alcuni membri del Consiglio comunale, con i quali ha dialogato e approfondito alcuni aspetti riguardanti la comunità, e soprattutto confermando l’importanza della collaborazione tra istituzioni civili e religiose per il bene comune. Un altro importante momento è stato quello della visita agli anziani e ai malati: l’Arcivescovo si è recato sia nella Casa di riposo dove è stato calorosamente accolto dagli ospiti e dal personale, sia presso alcune famiglie.
La comunità di Villa Sant’Antonio conta ben tre centenarie, che hanno atteso con impazienza e tanta emozione la visita del loro Pastore. Gli anziani lo hanno accolto con gioia, e nella semplicità di un clima familiare hanno potuto pregare, dialogare e scambiare pensieri con lui, anche manifestandogli e confidando i disagi e le difficoltà della malattia e della sofferenza. Mons. Carboni si è congedato da tutti con parole di sostegno e di conforto e con la sua benedizione.
Tra i vari appuntamenti, non sono stati trascurati i più piccoli, portando il suo affetto e la sua vicinanza anche ai bambini della scuola primaria che lo hanno accolto con gioia alla presenza della dirigente scolastica, Annalisa Frau, e dei docenti. Tutti i bambini delle cinque classi, provenienti anche da altri sei paesi limitrofi, hanno manifestato gesti di affetto con pensieri di benvenuto e di saluto anche in lingua sarda e con la semplicità che caratterizza i piccoli, hanno dialogato con lui ponendogli domande e lasciandogli in dono dei disegni come ricordo dell’incontro. L’ultima giornata di Visita pastorale si è conclusa al pomeriggio con la Santa Messa, partecipata da numerosi fedeli.
L’Arcivescovo ha ringraziato tutti per l’accoglienza e per l’affetto, soffermandosi ancora una volta sull’importanza di perseverare nell’impegno, puntando sul fatto che la comunità sebbene piccola, mantiene ancora viva la fede e le tradizioni religiose. Si tratta della fede dei semplici ma che si percepisce in piccoli gesti, nei rapporti umani e nella conservazione dei valori fondamentali sui quali si costruisce una comunità. In particolare Mons. Carboni ha sottolineato l’amore con cui le famiglie si prendono cura dei malati e degli anziani che rappresentano la parte preponderante della popolazione. Non sono mancati i ringraziamenti anche a don Nicola che porta avanti il difficile impegno di guidare quattro parrocchie, invitando i fedeli anche a sostenerlo e a cogliere gli aspetti potenzialmente positivi di un parroco condiviso, per esempio trovando momenti e occasioni di comunione, di collaborazione e di unione con le altre parrocchie che egli guida.
Al termine della Messa, in un momento di convivialità e ristoro, anche i parrocchiani assieme al sindaco e al parroco, hanno salutato il loro Pastore con gratitudine. La sua presenza è stata presenza del Signore e segno del Suo amore per la comunità.
Orietta Marras, pubblicato su L’ARBORENSE N. 17 del 10 maggio 2026
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