Anche la comunità di Senis ha ricevuto la Visita pastorale dell’Arcivescovo. È accaduto per soli due giorni, 10 e 11 maggio, ma si può certamente dire che è stata una Visita molto intensa e coinvolgente.
La mattina di domenica 10 maggio abbiamo atteso l’arrivo dell’Arcivescovo sul sagrato e all’ingresso della chiesa c’è stato l’avvio ufficiale della Visita. Prima della celebrazione i saluti del parroco, don Giuseppe Musu, e del primo cittadino, Salvatore Soi. Don Giuseppe ha anche presentato la comunità, facendo sintesi della storia delle vocazioni religiose che negli anni sono nate a Senis ma soprattutto ricordando all’Arcivescovo come la chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista sia stata riaperta al culto solo recentemente dopo anni di restauro: è stato restituito al culto dei fedeli un luogo caro per noi abitanti di Senis, un luogo ricco di storia, ricco di grande importanza religiosa, culturale. Ognuno custodisce un ricordo legato a questa bella chiesa. Terminati i saluti, ha avuto inizio la solenne celebrazione della Messa, presieduta da mons. Roberto Carboni, in cui l’Arcivescovo ha conferito il Sacramento della Confermazione a quattro ragazzi della comunità. Nell’omelia ha ricordato ai cresimandi quanto sia importante, nella vita dei ragazzi, la presenza costante dei padrini. I ragazzi erano visibilmente emozionati, in particolar modo quando l’Arcivescovo ha spiegato il significato della parola Eccomi da loro pronunciata durante il momento della chiamata, prima dell’omelia. Il coro delle voci maschili e femminili ha contribuito allo svolgimento di una Celebrazione emozionante e coinvolgente.
Il giorno seguente l’Arcivescovo ha visitato alcuni malati della comunità e la Casa di riposo dove alloggiano 17 anziani. Sempre nella mattinata, intorno alle 11, ha incontrato le autorità: il Sindaco e il Consiglio comunale.
Nel pomeriggio, intorno alle 16,30 nella chiesetta dei Santi Cosma e Damiano, c’è stato l’incontro con l’Assemblea parrocchiale: erano presenti coloro che svolgono un servizio particolare in parrocchia, come coloro che fanno parte del coro e il nostro chitarrista Carlo che anima insieme al coro femminile le celebrazioni della domenica, i lettori, coloro che si occupano del decoro della chiesa. Era presente anche il sindaco il quale ha ribadito alcuni aspetti già emersi durante l’incontro in Municipio: ricordando la grave criticità legata al vertiginoso calo demografico della popolazione che ha portato alla chiusura delle scuole elementari del paese, e che i pochi bambini presenti sono costretti ad andare nel paese di Villa Sant’Antonio per poter frequentare la scuola, il sindaco ha chiesto aiuto all’Arcivescovo per sistemare la Casa del fanciullo così che i bambini possano avere un oratorio dove incontrarsi e trascorrere il tempo libero.
È stato durante l’assemblea che l’Arcivescovo, dopo aver ammirato la bellezza del nostro paese con i suoi caratteristici sanpietrini del centro storico, con un particolare apprezzamento per l’antica Casa Baronale, ha voluto mettere in evidenza l’amore e la carità con cui i familiari si prendono cura dei malati sottolineando la grande differenza che esiste rispetto ai grandi centri dove i malati sono spesso lasciati soli, quasi abbandonati.
A concludere la Visita, la Celebrazione della Messa come ringraziamento per i giorni trascorsi insieme. Al termine, un momento di convivialità dove i parrocchiani hanno potuto anche scherzare e fare alcune foto ricordo con l’Arcivescovo prima del suo saluto finale.
A cura di Adriano Farris, pubblicato su L’Arborense n. 19 del 24 maggio 2026
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