La nostra comunità di Asuni ha vissuto, il 14 e 15 maggio scorso, due intense giornate di grazia e di comunione fraterna, in occasione della Visita Pastorale del nostro Arcivescovo Roberto. È stato un momento breve ma intenso, un momento speciale, carico di significato per una piccola comunità che ha visto il Pastore della Diocesi farsi pellegrino in mezzo al suo popolo, per ascoltare, incoraggiare e pregare insieme. È stato emozionante vedere l’Arcivescovo interessarsi della nostra piccola comunità.
La visita Pastorale ha avuto inizio il giovedì sera nel sagrato della Chiesa, dove mons. Carboni è stato calorosamente accolto dal nostro parroco, don Manolo Venturino, dal Sindaco Gionata Petza accompagnato dai rappresentanti dell’Amministrazione comunale, dai Confratelli, dai Chierichetti e da tutti i bambini della nostra comunità parrocchiale; in processione ci si è spostati all’interno della chiesa per i saluti e la solenne Celebrazione eucaristica animata dal nostro Coro parrocchiale. Nell’omelia l’Arcivescovo ha speso parole di incoraggiamento e di apprezzamento per la vitalità della nostra piccola comunità. Si è soffermato su tre termini in particolare: Eucaristia, Parola e Carità. Ha voluto sottolineare il senso profondo della Visita Pastorale, la quale non è un controllo burocratico, ma una visita di famiglia, invitando tutti i presenti a essere una Chiesa accogliente e missionaria, capace di testimoniare la speranza e la fede nel territorio.
Oltre alle Celebrazioni eucaristiche il programma è proseguito con alcuni incontri: un momento di convivialità con i parrocchiani, dove l’Arcivescovo ha avuto modo di dialogare con tutti in un clima di festa e familiarità; la visita, con benedizione del Municipio, alla nostra Amministrazione Comunale, occasione per conoscere più da vicino i punti di forza e le difficoltà del nostro paese; la visita agli anziani e ai malati nelle loro abitazioni, momento particolarmente toccante dove mons. Carboni ha portato conforto a loro e ai familiari benedicendoli.
La Visita Pastorale lascia in eredità alla nostra comunità un rinnovato entusiasmo, una più forte consapevolezza del proprio ruolo all’interno dell’Arcidiocesi e la spinta a camminare insieme uniti nella fede e nella carità.
A cura di Laura Sanna, pubblicato su L’Arborense n. 19 del 24 maggio 2026
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