Lo scorso 10 e 11 giugno la nostra comunità di Sant’Antonino Vescovo ha vissuto un’esperienza che ci ha scaldato il cuore: la Visita pastorale del nostro Arcivescovo, mons. Roberto Carboni.
Non è stata una semplice formalità, ma un vero e proprio incontro di famiglia, caratterizzato da un clima semplice e spontaneo che ci ha fatto sentire parte viva della Chiesa diocesana. Fin dai primi momenti, iniziati con la celebrazione della Santa Messa, l’Arcivescovo si è posto tra noi con un atteggiamento di profondo ascolto. Ha voluto conoscere da vicino la nostra quotidianità, le speranze che ci animano e anche le fatiche che incontriamo nel nostro servizio. È stato molto bello vedere come mons. Carboni si sia fermato a parlare con tutti: dai catechisti ai confratelli, dagli animatori ai volontari che portano avanti le attività per i ragazzi, poi con le famiglie e con i giovani. Un intenso momento lo ha dedicato alla comunità degli Evaristiani che operano in favore dei più fragili.
Un riconoscimento particolare è stato rivolto ai confratelli e al coro parrocchiale, realtà associative che, con costanza, dedizione e spirito di servizio, affiancano il parroco nella vita della comunità. I confratelli custodiscono e tramandano le tradizioni religiose, partecipando attivamente ai momenti più significativi della vita parrocchiale, mentre il coro anima le celebrazioni liturgiche con il canto, favorendo la preghiera e la partecipazione dei fedeli. L’Arcivescovo ha sottolineato quanto il loro servizio discreto e fedele sia fondamentale per aiutarci a pregare meglio e per creare quel clima di gioia che deve contraddistinguere una parrocchia.
Il messaggio che il Pastore della nostra Arcidiocesi ci ha lasciato è un forte invito alla corresponsabilità. Ci ha spronato a mettere i nostri doni a disposizione di tutti e, soprattutto, a non scoraggiarci mai, anche quando i numeri della nostra realtà sembrano piccoli. Ci ha ricordato che la collaborazione tra i diversi gruppi è la chiave per crescere insieme.
Durante gli incontri, abbiamo parlato anche di temi concreti e delle sfide del nostro territorio, ricevendo parole di grande incoraggiamento sul valore dell’accoglienza e della vicinanza verso le persone più fragili. Con lo sguardo rivolto al futuro e ai prossimi appuntamenti diocesani, conserviamo nel cuore questi giorni di Visita con un senso di profonda gratitudine ed entusiasmo rinnovato.
Torniamo ai nostri impegni quotidiani con
la voglia di essere, come lui ci ha chiesto, una comunità sempre più unita, accogliente e missionaria.
Testo di Simonetta Madeddu, foto di Michele Nurra (pubblicato su L’Arborense n. 25 del 5 luglio 2026)
Galleria fotografica

















