La Visita a Gesturi: cronaca e foto

La comunità di Gesturi ha vissuto giorni intensi di fede, grazia e profonda partecipazione in occasione della Visita Pastorale dell’Arcivescovo, mons. Roberto Carboni.

Un appuntamento atteso e preparato con cura meticolosa, che ha coinvolto l’intero centro marmillese in un clima di preghiera, condivisione e incontro fecondo. La risposta della popolazione è stata significativa e corale, grazie anche al prezioso e costante impegno del parroco, mons. Ignazio Serra che, con dedizione, ha guidato i vari gruppi parrocchiali e accompagnato il cammino ecclesiale verso questo storico evento. ​

La Visita ha preso avvio la mattina del 21 maggio nella suggestiva chiesa della Madonna d’Itria, dove l’Arcivescovo è stato calorosamente accolto dal parroco e da un gruppo di volontari per il primo momento di preghiera e di saluto. Da lì è iniziato un itinerario toccante tra i luoghi più significativi della memoria e della devozione locale: il cimitero, la chiesa di San Sebastiano e la chiesa di Santa Barbara, con uno sguardo attento e premuroso rivolto anche ai cantieri, oggi abbandonati, delle future chiese dedicate al Beato Fra Nicola. La mattinata si è conclusa nella Casa Comunale, dove il Sindaco Emilio Serra ha rivolto il proprio saluto istituzionale al Pastore, presentando i punti di debolezza e forza del paese e del territorio nonché alcuni filmati sulle strutture incompiute dedicate al Beato. ​

Nel pomeriggio, con la celebrazione della Santa Messa animata dal coro Beata Vergine d’Itria, è proseguita la Visita pastorale. Al termine della liturgia, mons. Carboni ha dedicato ampio spazio all’ascolto, incontrando i diversi gruppi che animano la parrocchia: le catechiste, i tre cori (due parrocchiali e uno laico), il gruppo decoro e pulizia della chiesa, i confratelli e i presidenti dei comitati. Un momento che si è concluso in un clima di gioiosa fraternità e convivialità.

​Il secondo giorno si è aperto nel segno della carità e della vicinanza evangelica, con la visita ai malati nelle case. Successivamente, l’Arcivescovo ha celebrato l’Eucaristia nella Comunità Alloggio, dove gli operatori e gli ospiti anziani lo hanno accolto con commovente affetto. Il pomeriggio è stato riservato alle confessioni e ai colloqui personali. Particolarmente suggestivo è stato il momento legato alla memoria di Santa Rita: dalla chiesa succursale di Santa Maria Egiziaca ha preso avvio la processione con la benedizione delle rose verso la parrocchiale, culminata in una solenne celebrazione animata dal coro Santa Teresa. ​

La terza giornata è iniziata di buon mattino nel cuore della spiritualità gesturese, con la visita alla casa natale del Beato Fra Nicola, dove l’Arcivescovo ha pregato nella cappellina insieme alle volontarie. A seguire, mons. Carboni si è recato nella locale Stazione dei Carabinieri, alla presenza anche dei militari della vicina stazione di Barumini, un’importante occasione di confronto sul prezioso servizio di sicurezza e tutela a vantaggio del territorio. La mattinata ha concesso anche un momento di stupore naturalistico con l’escursione in jeep sull’altopiano della Giara, dove l’Arcivescovo, grazie alla guida di Ediberto, ha potuto ammirare le bellezze naturalistiche dell’Altopiano e la fauna, specie i celebri cavallini selvaggi. ​In serata, la Santa Messa conclusiva, animata dal coro laico Cantos de Jara, ha dato ufficialmente il via ai festeggiamenti in onore della Beata Vergine d’Itria.

Nel suo messaggio finale, l’Arcivescovo ha esortato la comunità a custodire gelosamente l’unità e la preghiera, affidando Gesturi alla protezione materna di Maria. Una visita, ha precisato mons. Ignazio, che lascerà un segno indelebile, che sprona tutti alla missionarietà e a camminare insieme in spirito di comunione e servizio così da formare una Chiesa viva e vivace.

Pubblicato su L’Arborense n. 21/22 del 14 giugno 2026


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