La Visita a Villanovafranca: cronaca e foto

Dal 14 al 16 giugno, anche la comunità di Villanovafranca ha accolto la Visita pastorale dell’Arcivescovo Roberto.

Tre giorni vissuti nel piccolo paese della Marmilla all’insegna dell’incontro, dell’ascolto, del dialogo. Il parroco, don Francesco Medda, nel presentarla, aveva definito la Visita come un evento di Grazia che riflette la meravigliosa visita di Gesù Cristo in mezzo al suo popolo. Così è stato: un tempo in cui i parrocchiani hanno accolto il Pastore diocesano come una presenza importante, riflesso della presenza del Signore desideroso di fermarsi in casa di Zaccheo.

I momenti sono stati semplici, niente di diverso dalle precedenti visite fatte dall’Arcivescovo nelle comunità incontrate: ma tutti sono stati vissuti con intensità e con la consapevolezza che, comunque, era un momento di straordinaria vicinanza e fraternità.

Primo momento ufficiale è stata la celebrazione eucaristica di domenica 14 quando, al mattino, la comunità si è ritrovata in chiesa per dare il benvenuto all’Arcivescovo: prima della Messa, dopo le parole di accoglienza di una rappresentante della parrocchia, anche quelle del sindaco, Matteo Castangia, appena riconfermato, la settimana prima, alla guida del Comune. Nel pomeriggio l’Arcivescovo si è fermato in preghiera con la comunità: prima la Coroncina alla Divina Misericordia, poi una sua catechesi che si è conclusa con un tempo di Adorazione Eucaristica. Un primo momento di assoluta vicinanza in cui la comunità ha toccato con mano come il Pastore avesse piacere e desiderio di stare con il gregge a lui affidatogli.

Lunedì 15 è stato il giorno della Visita in uscita: l’Arcivescovo, sempre accompagnato dal parroco, si è messo in cammino per le strade del paese per vivere alcuni significativi incontri. Prima quello coi piccoli bambini della scuola materna C. Vacquer vissuto all’insegna dell’allegria e della festa; poi quello con gli anziani e gli operatori della Comunità Alloggio: un momento in cui le parole di conforto per i più sofferenti e di ringraziamento per chi si prenda cura dei più fragili hanno regalato un bel momento di serenità in struttura. Nel pomeriggio, in Municipio, l’incontro con l’Amministrazione comunale e i rappresentanti delle varie associazioni che in paese si prodigano per la crescita turistica, sportiva, culturale del paese nonché portano avanti tutta una serie di iniziative per salvaguardare l’identità e le tradizioni locali. Si è parlato di spopolamento, di fatiche nella gestione dei servizi, dei problemi legati alla mancanza di risorse capaci di essere attrattiva per le famiglie e per i giovani costretti ad andar via dal paese. L’Arcivescovo ha fatto gli auguri agli amministratori per la recente elezione, ha incoraggiato a perseverare nell’amore per il paese e per la cosa pubblica, ha invitato a non dimenticare le tradizioni e i valori del passato come strumenti per insegnare anche ai più giovani l’attaccamento alla propria terra e alla propria comunità. Nella celebrazione eucaristica della sera il rendimento di grazie per le persone incontrate e l’affidamento al Signore delle loro vite e dei loro propositi.

Anche durante l’ultimo giorno, martedì 16 giugno, diversi momenti importanti: fra tutti quello della visita, al mattino, ad alcuni malati nelle loro abitazioni. Momenti di paterna intimità che hanno commosso ed emozionato. Poi la visita, sempre in mattinata, al Museo archeologico Su Mulinu. Nel pomeriggio l’atteso incontro con i rappresentanti dei gruppi che operano in parrocchia, non pochi nonostante quella di Villanovafranca sia una piccola comunità in termini numerici, a dimostrazione di una certa vitalità parrocchiale. L’Arcivescovo ha ascoltato tutti i gruppi e ha incoraggiato a portare avanti i vari incarichi nello spirito del servizio evangelico, quello vissuto con generosità senza aspettarsi nulla in cambio. In un tempo in cui ci si ritrova in pochi sia per il basso numero di abitanti che per l’allontanamento di tante persone dal Signore e da una vita di fede, ecco che la testimonianza diventa importante per far sì che tutto prosegua con la speranza di poter e saper coinvolgere altri.

Infine, dopo le confessioni per i ragazzi delle scuole elementari e medie, alle 18 la Messa solenne per la conclusione della Visita Pastorale, animata dal Coro polifonico parrocchiale San Lorenzo martire. Nella celebrazione conclusiva i ringraziamenti per l’accoglienza ricevuta, per il dialogo instaurato, e il mandato per il proseguo della vita parrocchiale e comunitaria, ovvero quello di saper far fruttare i talenti e le cose belle e positive che la comunità ha e di cui, forse, spesso non ci si rende conto.

Pubblicato su L’Arborense n. 24 del 28 giugno 2026


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