Anche le comunità di Ardauli, Bidonì, Nughedu Santa Vittoria e Sorradile hanno ricevuto la Visita pastorale da parte dell’Arcivescovo Roberto.
Una settimana iniziata ad Ardauli nella festa di San Francesco, domenica 4 ottobre, e conclusa a Sorradile domenica scorsa 11 ottobre. Il programma, impostato da don Antonello Cattide, dal 2023 parroco di tutte e quattro le comunità, ha previsto momenti celebrativi e occasioni di incontro per ognuno dei paesi visitati da mons. Roberto Carboni. Quell’Oggi voglio venire a casa tua, motto che ispira la Visita, si è concretizzato ogni qualvolta l’Arcivescovo si è fermato ad ascoltare con atteggiamento paterno, rendendo ogni incontro davvero familiare, tipico di quella Chiesa domestica delle origini. Non sono stati pochi i momenti in cui il Pastore dell’Arcidiocesi ha avuto occasione di ascoltare: i saluti delle autorità, le assemblee parrocchiali, la visita ai malati, le confessioni, le chiacchierate con chi ha voluto, in maniera confidenziale e amichevole con lui.
Come detto, la Visita è iniziata ad Ardauli domenica 4 ottobre. Una buona rappresentanza della comunità ha atteso l’Arcivescovo nella chiesa parrocchiale: dopo i saluti del parroco e della sindaca Costantina Fadda, la celebrazione della Messa in cui l’Arcivescovo, partendo dalla Liturgia della domenica ha fatto alcuni riferimenti alla vita di San Francesco presentandoli come spunti di riflessione anche per la Visita pastorale che da quella celebrazione partiva. Al termine della Messa la nomina delle prioresse, le signore che nella parrocchia avranno il compito, per il prossimo anno liturgico pastorale, del decoro della chiesa e dell’organizzazione di alcune tra le feste in onore dei Santi venerati ad Ardauli. Nel pomeriggio, poi, l’assemblea comunitaria in cui l’Arcivescovo ha potuto dialogare con l’Amministrazione comunale, con i rappresentanti delle associazioni ecclesiali e laicali che operano in paese, con alcuni parrocchiani. Il mattino successivo l’incontro coi ragazzi delle Scuole medie non solo di Ardauli ma dei paesi del circondario per poi proseguire con la visita ad alcuni dei malati del paese.
Secondo centro visitato è stato quello di Bidonì, la più piccola tra le quattro comunità guidate da don Cattide. Poco più di 100 gli abitanti, che a capo dell’Amministrazione comunale hanno un Commissario straordinario visto che alle recenti elezioni di giugno non si è presentato nessuno come candidato. A rappresentare la comunità, dunque, il dott. Alessandro Satta, che ha accolto l’Arcivescovo nella chiesa parrocchiale rivolgendogli, assieme al parroco, i saluti istituzionali prima della Messa di apertura nel pomeriggio del 6 ottobre. Al termine della celebrazione un momento di incontro comunitario in cui l’assemblea ha potuto raccontare in che modo conduce la sua quotidianità. Anche a Bidonì l’Arcivescovo è entrato in qualche casa del piccolo borgo visitando alcune famiglie laddove è presente un malato o un anziano impossibilitato a uscire.
Dall’8 ottobre, poi, la visita a Nughedu Santa Vittoria aperta anche in questo caso con la Messa preceduta dai saluti istituzionali. A rappresentare la comunità civile un’altra donna, Vanessa Corda: il primo cittadino ha dato il benvenuto a mons. Carboni a nome dei poco più dei 400 abitanti che rappresenta. La presenza a Nughedu dell’Arcivescovo ha avuto due momenti forti che hanno messo insieme due generazioni: la visita al Centro anziani e quella alla Scuola dell’Infanzia. I più vecchi, i più saggi della comunità da una parte, i più piccoli, quelli più vivaci dall’altra. Momenti commoventi e intensi da una parte, momenti divertenti e gioiosi dall’altra: le visite hanno avuto come momento comune il fatto che tutti hanno avuto la consapevolezza che davvero una persona importante stava facendo loro visita.
Infine Sorradile, il 10 e 11 ottobre. Momento conclusivo che, in occasione della Messa domenicale, è coinciso con l’apertura dell’anno catechistico che, da qualche anno a questa parte, è condotto a livello interparrocchiale: gruppo unico di catechisti, gruppo unico di bambini che mettono insieme le quattro comunità. Anche a Sorradile, come negli altri paesi, l’assemblea comunitaria con la presenza del sindaco Giampaolo Loi e dei rappresentanti dei gruppi parrocchiali. Anche in quest’ultima assemblea, così come nelle precedenti tre delle altre parrocchie, l’Arcivescovo ha ascoltato e offerto parole di gratitudine e incoraggiamento. Ha reso grazie per le persone che con amore e dedizione si prendono cura della Casa comune, della parrocchia, degli altri, in particolare dei più piccoli e dei più fragili. Ha reso grazie per i vari servizi che vengono portati avanti perché ogni comunità sia sempre quella fiammella che, restando accesa, continua ad alimentare la vita di fede di ogni paese. Ha incoraggiato a perseverare non tanto nel condurre un Si è sempre fatto così quanto a portare avanti una testimonianza di fede capace anche di saper accogliere e coinvolgere a costo anche di rinnovare e rinverdire consuetudini e modi di fare portati avanti nel tempo.
A cura di don Marco Ruggiu. Pubblicato su L’Arborense n. 35 del 18 ottobre 2026
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