Preghiera interreligiosa mercoledì 7 ottobre 2026

C’è una parola che risulta centrale, fondamentale in questo evento: è la parola Patto.

In effetti, in questa VI edizione di Incontro-Preghiera Interreligiosa 2026, l’evento ispiratore si è concretizzato Il 25 giugno 2026, presso l’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis a Roma, dove i rappresentanti di quindici realtà religiose presenti in Italia hanno sottoscritto il Patto nazionale che ha come titolo “La via italiana del dialogo. Le religioni nello spazio pubblico e per la coesione sociale”. Le delegazioni religiose, poi, sono state ricevute al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al quale è stata consegnata copia del Patto.

Oltre ad un cammino di preparazione durato circa tre anni, l’evento ha una matrice fondamentale: la consapevolezza che l’Italia contemporanea è una società pluralistica, attraversata da differenze culturali e spirituali che chiedono di essere comprese e accompagnate non in chiave conflittuale, ma come risorsa per la convivenza democratica, la pace sociale e la responsabilità condivisa.

Il testo del Patto attesta un’altra consapevolezza che nasce dall’esperienza comune e che, anche noi, nel nostro angolo di mondo possiamo dire di portare avanti oramai da anni: la certezza che ogni tradizione religiosa custodisce valori, radici, esperienze e pratiche capaci di favorire rispetto, comprensione reciproca e collaborazione. Da qui il desiderio di lavorare per il bene comune. Non parliamo di un gesto simbolico, piuttosto di un metodo di lavoro che si concretizza in un reale e continuo ascolto reciproco per un contributo concreto al bene della società e per dare concretezza a un tema del Sinodo.